Ogni bambino, quando impara a scrivere, adatta a sé il modello calligrafico, manifestando così le caratteristiche della sua
personalità e rivelando Io sviluppo del
suo Io in costruzione attraverso una serie di segni che questo libro profondamente innovativo insegna a interpretare.
Il foglio bianco rappresenta per lui l’ambiente in cui vive: lo può occupare oppure no. Il bambino che lascia troppo margine a sinistra
si sente limitato dalla
famiglia; chi lascia troppo margine a destra ha paura di portare a termine le sue esperienze. Se la scrittura grande è indicativa del suo
senso di onnipotenza, la
scrittura piccola segnerà la sua progressiva maturità intellettuale. E ancora. La mancanza di spazio fra le lettere o le parole indica
che il bambino non sa
ascoltare, non sa stare solo.
Gli apici ritorti delle aste superiori di "t" e "d" rivelano tendenza alla ribellione. Le asole larghe della i indicano invece che c’è un
eccesso di fantasia. Così la
psicologia della scrittura si rivela strumento prezioso per riconoscere le difficoltà evolutive del bambino e dell’adolescente. |