Stati affettivi in psicologia della scrittura: l’ansia e i suoi sinonimi
Ansia come sinonimo di preoccupazioni
Vernon Hamilton cita uno studio di Strongman (1978), il quale ha preso in considerazione circa trenta teorie riguardanti le emozioni, e da cui risulta che esse sembrano
spesso presentare alcuni denominatori comuni ma che non hanno condotto ad una concezione unitaria. Hamilton valuta che ciò è probabilmente dovuto all’uso di una
terminologia intercambiabile nella classificazione teorica dell’esperienza e degli eventi affettivi.
Arriva alla conclusione che "l’attivazione (arousal) del sistema nervoso autonomo, il sentimento, l’emozione, l’emotività, la motivazione, la pulsione e l’affettività, sono
raramente differenziati l’uno dall’altro con chiarezza".
(Vernon Hamilton, Strutture e processi cognitivi della motivazione e della personalità, il Mulino, 1987, Bologna)
In sostanza, sulle definizioni di emozione, umore, stato d’animo, sentimento, non esiste accordo tra gli studiosi.
Robert Plutchik scrive che quasi tutti concorderebbero sul fatto che il termine ansia è un termine emozionale ma che esistono diverse definizioni. Aggiunge che, per
identificare emozioni partendo dal linguaggio che le esprime e, nel caso specifico, per identificare il termine ansia, è utile cercare nei dizionari le parole collegate, i
sinonimi (come paura, preoccupazione, timore, disagio, apprensione, presentimento, interesse) ma anche i contrari (calmo, sicuro di sé, baldanzoso).
Il suo, è un approccio molto utile e lo utilizzerò anch’io.
Vediamo ora la forma principale di ansia individuata dalla psicologia della scrittura: è quella rappresentata dal segno grafico "contorta".
Segno: contorta
La tendenza motrice (principale) rappresentata dal segno contorta sono le preoccupazioni.
Nel Dizionario della lingua italiana, esse vengono definite come "pensieri che provocano timore, ansietà e simili".
I sinonimi di preoccupazione sono: apprensione, inquietudine, ansia, agitazione, angoscia, turbamento.
Dalla definizione del Dizionario si ricava che le preoccupazioni risultano definite dalla compresenza:
1) di una attività mentale (i pensieri);
2) di stati d’animo (timori, ansietà e simili).
Vediamo ora i significati del segno contorta che vanno a definire le preoccupazioni.
1) Attività mentali (processi cognitivi): esame e riesame interminabile delle cose (cioè una attività mentale persistente);
2) Stati d’animo: crucciosità (cioè pena, afflizione; Sin. tormento). Ansietà viva (cioè sentita intensamente).
Dal confronto tra la definizione di "preoccupazioni" del Dizionario e quella individuata dal segno contorta si può notare che vi è coincidenza di significati.
Se teniamo presente che il termine "preoccupazione" ha, tra i vari sinonimi, anche quello di ansia, possiamo ora definire l’ansia rappresentata dal segno contorta
come persistente, crucciosa, preoccupata.
Effetti di questa forma di ansia sui processi decisionali: decisioni. Lotta interna nel momento di prendere una decisione.
Effetti dell’ansia sui modi di agire: essa non ostacola l’azione ma l’accompagna con uno stato d’animo ansioso, il quale costringe la persona a continue indagini, a
incessanti controlli: lo scopo di questa attività di controllo ed indagine è quello di acquisire la certezza che tutto procede regolarmente e che nessun pericolo è in vista.
Osservazioni
Questa forma di ansia non disturba i processi cognitivi quali l’attenzione, l’astrazione e la memoria. L’attenzione si presenta:
- massimamente distribuita (ampiezza del
campo), con capacità di tenere nel campo numerosi oggetti contemporaneamente (attenzione divisa).
- Astrazione efficace. Memoria di tipo classificatorio; conservazione delle informazioni prolungata nel tempo; efficace capacità di richiamo delle informazioni.
Ansia intesa come esitazione nei processi mentali e volitivi
Abbiamo appena visto che la forma principale di ansietà è quella rappresentata dal segno grafico "contorta". La psicologia della scrittura ha individuato però altre cinque
forme di ansietà; esse rappresentano forme di esitazione nei processi mentali (che intervengono nelle fasi deliberativa e/o decisionale) e nei modi di azione (in cui è
implicata la volontà). In altri termini, il non riuscire a formulare varianti d’azione (fase deliberativa), o il non riuscire a scegliere tra varianti d’azione (fase di decisione di una variante
d’azione), o il non riuscire ad avviare concretamente l’azione (fase esecutiva dell’azione), o la stentatezza nel realizzare una azione già avviata (a causa di una specie
di rugginosità degli automatismi mentali), attivano nella persona uno stato d’animo di incertezza, cioè uno stato d’animo ansioso.
In questa trattazione, dunque, il termine ansia verrà inteso come sinonimo di incertezza, esitazione.
I segni grafici che prenderemo in esame sono poco frequenti nel grafismo sociale. Essi sono:
- rabbrividita;
- stentata sul posto;
- stentata nel procedere;
- tentennante;
- titubante.
Vediamoli uno ad uno.
Segno: rabbrividita
Stati affettivi. Sensibilità acuta. Tristezza interiore. Senso di desolazione. Senso di oppressione da parte dell’ambiente. Turbamento alle critiche altrui. Timore di
sbagliare. Inclinazione al panico.
Processi cognitivi. Esitazione nel formarsi idee; disorientabilità; sensibilità ai suggerimenti altrui; inclinazione alla confusione di idee nel caso che la persona si
trovi sotto l’influenza di più persone discordi.
Deliberazioni. Esitazione morbosa nel formulare le varianti di azione.
In questo segno grafico l’ansia è individuabile dalla compresenza delle seguenti caratteristiche: da incertezze (esitazioni), perturbabilità (inclinazione alla confusione
di idee…) nei processi cognitivi e deliberativi; da paure intense (inclinazione al panico). In altri termini, l’ansia è qui intesa come sinonimo di "esitazione" nei
processi cognitivi e come "timore" e "intensa paura" (panico) da un punto di vista emotivo.
Segno: stentata sul posto
Stati affettivi. Una certa paura. Tristezza.
Processi cognitivi. Stento nella formazione delle idee.
Deliberazioni. Stento nel concretare le varianti di azione.
Modi di azione. Azione sconcertabile da parte degli altri.
L’ansia rappresentata da questo segno è intesa come sinonimo di: incertezza nei processi cognitivi e deliberativi; stati d’animo di paura.
Segno: tentennante
Stati affettivi. Una lieve tristezza diffusa, sia pure lieve e quasi inavvertita.
Processi cognitivi. Scarsa capacità di concretazione (cioè formulazione) da parte dell’attenzione per tendenza del pensiero a volgersi inizialmente in più direzioni.
Deliberazione. La fase deliberativa, intesa come formulazione di varianti d’azione, non viene invece disturbata; è nella successiva fase della scelta (decisione) che
interviene l’incertezza.
Decisione. Indecisione, per tendenza a spostare la preferenza dall’una all’altra delle varianti d’azione che sono state formulate.
Modi di azione. Azione a volte esitante; difesa a volte incerta.
Nel segno tentennante, l’esitazione nei processi decisionali (cioè l’indecisione nella scelta fra le diverse varianti d’azione formulate nella precedente fase
deliberativa), con provoca ansia. In altri termini il termine ansia è usato come sinonimo di indecisione.
Segno: titubante
Stati affettivi. Tristezza. Senso di desolazione. Timore di sbagliare. Turbamento alle critiche altrui. Terrore.
Processi cognitivi. Disturbi dell’attenzione per esitazione nel formarsi delle idee. Confusione quando è sotto l’influenza di più persone discordi. Disorientabilità.
Modi di azione. Difesa debole. Lentezza nel reagire a causa del timore di sbagliare.
Nel segno titubante, il termine ansia è individuato dalla compresenza di: esitazioni nei processi cognitivi (esitazione nella formazione delle idee); da stati d’animo di
timore (cioè una paura non intensa), terrore (cioè una paura intensa). La parola ansia è qui sinonimo di paura di intensità variabile: dal timore al terrore.
Le decisioni vengono prese, perché sono ben presenti e chiare, ma non vengono messe in atto (non viene cioè avviata l’azione) a causa della presenza di paure morbose delle
proprie responsabilità. La paura delle proprie responsabilità, dunque, ostacola l’azione nella fase del suo avvio.
Segno: stentata nel procedere
Processi cognitivi. Difetti dell’attenzione per stento (cioè difficoltà, fatica) nel procedere da un oggetto all’altro.
Deliberazione. Difficoltà nel concretamento delle deliberazioni (cioè difficoltà nel procedere alla formulazione delle idee e dei particolari).
Modi di azione. Irresolutezza nell’azione per impacci (intralci, ostacoli) che riducono l’efficienza della pur buona volontà.
In questo segno è rappresentata un’ansia che deriva non da esitazioni ma da difficoltà nel funzionamento dei processi cognitivi (difficoltà dell’attenzione nel passare da
un oggetto all’altro) che intralciano, ostacolano la realizzazione di una azione. In altri termini, la parola ansia è usata come sinonimo di difficoltà, fatica (stento).
Febbraio 2009 - Luigi Ceccarello
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